Voluntary, pronta la circolare-bis

Voluntary, pronta la circolare-bis

Il Sole 24 Ore 12 Giugno 2015 di Giovanni Parente

Rientro dei capitali. Orlandi: nuovo set di chiarimenti in arrivo la prossima setttimana – Premiati cinque progetti di semplificazione

Tra accesso al sito e Caf scaricati 10 milioni di precompilate – Riaperte 3.500 dichiarazioni

La seconda tranche di chiarimenti sulla voluntary disclosure sta per tagliare il traguardo. L’Agenzia è pronta a licenziare la seconda circolare (dopo la 10/E di marzo) la prossima settimana. Il documento di prassi risponderà ad «alcuni dubbi sulla base dei quesiti che ci hanno mandato gli operatori». A dichiararlo è stata la direttrice delle Entrate, Rossella Orlandi, a margine della premiazione dell’iniziativa «Noi per il merito» svoltasi ieri.
Una circolare che potrebbe, quindi, assumere la veste di Faq. Anche se la direttrice non è entrata nel merito dei contenuti, sul tavolo ci sono diverse questioni su cui si attende una risposta. Per esempio in relazione all’obbligo di presentare l’obbligo di presentare istanza di voluntary per tutti i soggetti con delega a operare sui conti all’estero e della prova contraria in caso di mancato utilizzo. O ancora sulla questione dell’accesso al forfettario in presenza di conti intestati a più persone pure se nel complesso si superano i due milioni. Le maggiori certezze su questo fronte insieme al definitivo via libera alla limitazione al ricorso del raddoppio dei termini contenuta nello schema di Dlgs della certezza del diritto (ieri è arrivato il parere positivo anche dalla commissione Finanze della Camera) dovrebbero consentire il decollo dell’operazione per la quale a inizio mese risultavano presentate poco più di 1.800 domande. La Orlandi ha sottolineato che «il numero di richieste sta già salendo, si aspettava la norma sul raddoppio dei termini, poi avrà una convinta evoluzione».
Intanto procede l’operazione 730 precompilato. Sono oltre 10 milioni i modelli già scaricati. In particolare, poco più di 8,4 milioni sono stati presi in carico dai Caf mentre circa 1,6 milioni hanno scelto la strada del «fai-da-te» aprendo il modello in autonomia dal sito delle Entrate. In 610mila hanno inviato la dichiarazione (accettandola o in prevalenza modificandola e integrandola) mentre circa 220mila risultano lavorate e non ancora inviate. Per quanto riguarda l’opportunità di «riaprire» la precompilata già spedita per rinviarla entro il 29 giugno (chance possibile da mercoledì) sono stati in 3.500 ad avvalersene. «Ci siamo resi conto, per tempo, che c’erano degli errori – ha commentato Orlandi – nelle certificazioni uniche, che non facciamo noi, e abbiamo fatto questa scelta». Ora la dichiarazione cui manca qualche dato o che va corretta «si può riprendere e ripetere, sempre con un click». Con la precompilata «siamo all’anno zero – ha aggiunto la direttrice – in sperimentazione. Mi ricorda i tempi “gloriosi” dell’introduzione degli F24. Fu un anno di panico, di pionierismo, ma oggi è normalissimo. Senza l’F24 in questi giorni saremmo tutti in fila per pagare». In generale, ha affermato Orlandi, «ci sono 40mila persone che sanno lavorare, che fanno tanti lavori che magari non fanno notizia», come le certificazioni più veloci per le imprese, o i contratti di locazione registrati online («ormai l’80%»). E l’Agenzia sta lavorando per «portare a termine anche la successione telematica».
E un crescente utilizzo della telematica in Agenzia è testimoniato anche dai premi di «Noi per il merito» ai progetti antievasione o di servizi ai contribuenti presentati dagli uffici. Su 46 idee avanzate nella selezione nazionale, avviata a fine gen+naio, ne sono state premiate cinque (in ordine dalla prima all’ultima classificata): «Nucleo investigazioni digitali» della Dre Veneto, «T-cer» della Dre Lombardia (ufficio grandi contribuenti), «Gira» della Dre Sicilia, «Centro di contatto» della Dre Lombardia (direzione provinciale 2 di Milano) e «@agenzia_entrate» (l’account twitter gestito dall’ufficio stampa e manifestazioni).
«Questo premio – ha rimarcato il viceministro all’Economia, Luigi Casero, tra le personalità presenti alla cerimonia- dimostra l’attenzione a ciò che stiamo chiedendo a livello governativo e legislativo. Ci siamo posti l’obiettivo di dare un fisco diverso al Paese, un fisco che sia fortissimo e durissimo nella lotta all’evasione ma instauri un rapporto diverso con il contribuente fedele» nei confronti del quale «deve diventare un fisco amico che semplifichi il lavoro, più diretto e più friendly per il lavoro che deve fare». Sulla stessa lunghezza d’onda il ministro della Pa, Marianna Madia: «Credo in un fisco amico dei cittadini e imprenditori» ma «averlo abbiamo due doveri: far pagare in modo semplice le tasse e dare trasparenza all’allocazione delle risorse pubbliche per far vedere che servono a far arrivare, ai cittadini, servizi essenziali di qualità». Da Andrea Bolla, presidente del Comitato tecnico per il fisco di Confindustria, è arrivata la considerazione che una pubblica amministrazione, anche fiscale, «efficace ed efficiente è fondamentale per la competitività delle imprese». A suo avviso «le best practices permettono di creare un rapporto fiducia con le imprese contribuenti».
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